Tag: Mario Pomilio
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16_Nessuno andrà senza perdono. L’«Evangelio» di Pomilio, il «Regno» di Carrère
di Alessandro Zaccuri Pubblicati a quasi quarant’anni di distanza l’uno dall’altro, Il quinto evangelio di Mario Pomilio (1975) e Il Regno di Emmanuel Carrère (2014) sono come lo stesso libro scritto da due autori diversi, in condizioni storiche e personali diverse, con strumentazioni tanto diverse da risultare opposte e complementari. Una montagna scalata da versanti differenti, anche se la cima…
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15_Mario Pomilio, «Il quinto evangelio». Alcuni appunti teologici
di Andrea Ponso Ipse enim liber est, qui pro pelle carnemhabuit et pro scripturam Verbum Patris.Garnerio Dal punto di vista teologico, il quinto evangelio, così tanto cercato attraverso tutta la storia del cristianesimo, non è altro che lo Spirito, inteso in senso trinitario, come istanza critica che impedisce la chiusura della dinamica relazionale dell’amore nell’economia divina…
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14_Due o tre cose su Pomilio e Teramo
di Renato Minore Mario Pomilio capitò a Teramo per la prima volta nel 1951. Aveva vissuto “una stagione di esilio”, come lui stesso la definiva, a Parigi, “una città crudele per noi italiani: agli occhi del francese medio eravamo ancora quelli della pugnalata alla schiena”. Dall’interminabile paesaggio metropolitano era proiettato in uno spazio diverso, breve e…
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13_«Meta mobile». Per il segno del quinto evangelio
di Tommaso Ottonieri [Una versione leggermente diversa di questo scritto è apparsa in La scatola a sorpresa. Studi e poesie per Maria Antonietta Grignani, a c. di G. Mattarucco et al., Firenze, Cesati, 2016] In un paio di occasioni, non troppo tempo fa, m’era occorso di addentrarmi, per l’onda di certi domestici ritrovamenti (semi-miracolose riemersioni di cartelle…
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12_Appunti su Mario Pomilio, «Il quinto evangelio»
di Demetrio Paolin Antefatto. “Come una narrazione” Nell’agosto di quest’anno ero seduto fuori da una piccola chiesa in un luogo non ben definito tra Abruzzo, Marche e Lazio. Questa piccola chiesa, il Santuario dell’Icona Passatora, ha conservato in ottimo stato un bellissimo ciclo di affreschi del ‘400. Mentre sono lì che aspetto il sacerdote perché venga…
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11_La compromissione inevitabile. Un possibile rapporto tra due romanzi di Mario Pomilio
di Simone Gambacorta Un autore certamente non ignoto e non estraneo alla formazione di Mario Pomilio, e senz’altro per ordini di ragioni ben più pregnanti delle lasche e spesso fuorvianti prossimità anagrafiche, ossia Benedetto Croce, in una delle sue opere più dense, e incentrata su un tema che, in altro modo, avrebbe di per sé rappresentato…
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10_«Una lapide in Via del Babuino»
di Emanuele Trevi Tra i tanti brutti tiri che la Storia può giocare ai singoli individui, c’è anche quello di illuderli di essere al centro degli eventi e per così dire nella cabina di comando, mentre in realtà il loro ruolo è quello di semplici pedine, facili prede del più irrimediabile oblìo. Difficile che in questo…
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9_Leggere (e rileggere) Mario Pomilio oggi, nei frammenti di un’amicizia
di Donatella Trotta Il 4 agosto 1953, Mario Pomilio trentaduenne scriveva da Avezzano (L’Aquila) all’amico Michele Prisco, con il quale era iniziato – il 9 ottobre 1950 – un corposo carteggio che si sarebbe ben presto declinato, da un’iniziale e rispettosa colleganza, in salda, affettuosa, fedele (e reciproca) amicizia quarantennale, letteraria e umana, fondamento esistenziale e…
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8_Tramandato per secoli, sparito negli anni ʼ80. «Il quinto evangelio» tra finzione narrativa e realtà editoriale
di Mario De Santis Il quinto evangelio di Mario Pomilio, letto oggi, spiazza ancora di più rispetto a quando è uscito. Sottoposto a differenti inattualità, tanto da farne una sorta di libro a suo modo distopico, nel senso che è come un monolite capitato in un’epoca sbagliata. Provo a ragionare su questi due punti parlando di ciò…
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7_I santi del purgatorio. Betocchi, Pomilio e la forma-di-vita
di Andrea Caterini Forse davvero la poesia è tale quando disarma. E se il dono, la grazia ricevuta della parola, è segno e significato del tempo che si manifesta, come dire l’accadere che interrompe la sua linearità, o l’idea che il tempo sia una progressione, quindi destituendogli un movimento, allora la poesia è il tempo della…